I progetti in corso

Ecco un piccolo estratto dei progetti attualmente in corso di sviluppo.

IMPIANTO DI ABBATTIMENTO DELL'AZOTO

EFE ha progettato un innovativo impianto di trattamento delle deiezioni bovine e digestato nel processo di produzione di biogas per la rimozione di azoto ammoniacale.

L’impianto opererà a monte degli impianti di biogas di terzi costruttori o S.G. ONE utilizzando sia il digestato sia il letame nel caso l’impianto di Biogas non utilizzi tutta la materia prima disponibile. Il dimensionamento viene eseguito sulla base delle caratteristiche specifiche dell’allevamento di destinazione e dunque della quantità media di azoto prevista.

 

Le principali caratteristiche che, combinate tra loro, differenziano la soluzione di EFE (tripla A) da quanto attualmente disponibile sul mercato di riferimento si identificano in:

  • l’esercizio dell’impianto e tutte le fasi di processo sono a totale controllo strumentale con PLC;

  • gli allarmi e tutti i principali parametri di funzionamento sono inoltre visualizzabili sia in locale che in remoto;

  • è possibile un collegamento a monte con il software di EFE in via di sviluppo per l’interpolazione dei dati complessivi aziendali e a valle con l’impianto di biogas in ottica M2M;

  • tutti i dati storici di funzionamento sono registrati e mantenuti durante la vita dell’impianto con predisposizione di report periodici giornalieri, mensili e annuali sulle prestazioni di input – output energetiche, produttive, ambientali;

  • il controllo dei principali parametri prestazionali prevede delle fasce di confidenza che anticipano i livelli di allarme attraverso due livelli di attenzione (il primo legato alle variazioni prestazionali istantanee, il secondo del trend storico giornaliero, settimanale o mensile);

  • la rimozione dell'azoto può avvenire sia direttamente dal liquame/letame sia dal digestato a valle dell’impianto di produzione di biogas, assicurando quindi l’abbattimento sul totale liquame prodotto dalla stalla anche qualora l’impianto di biogas non utilizzi tutta la materia prima disponibile (ad esempio durante i periodi di manutenzione, ecc, …);

  • la possibilità di utilizzare, con mix predefiniti, diversi componenti quali calce, potassio, magnesio o fosforo per regolare il PH del processo assicurando quindi in uscita un prodotto per lo spandimento con caratteristiche peculiari più adatte al terreno a cui è destinato. In tal senso il software collegato a monte consente l’elaborazione di ricette ottimali sulla base della specifica composizione dei terreni rilevati attraverso le centraline o smartbox di rilevazione in campo, aumentando l’efficacia della fase di concimazione;

  • il processo di rimozione ha un’elevata efficienza e costanza: la percentuale di abbattimento dell’ammoniaca raggiunge un picco quantificabile nel 75% delle emissioni in 120 minuti di processo.

L’impianto si basa sul principio di regolamento costante del PH con apporto di Ca(OH)2 e della temperatura del digestato in modo da ottimizzare l’evaporazione sotto vuoto dell’ammoniaca (40 gradi e 40 Mbar), a sua volta monitorato mediante i parametri di pressione e temperatura.


La sensoristica consente, mediante il collegamento al software 4.0:

  1. Misurazione e controllo (PID) del sottovuoto e livelli di pressione;

  2. Misurazione e controllo (PID) della temperatura;

  3. Misurazione e controllo (PID) dell’acidità e conduttività;

  4. Controllo del flusso del digestato;

  5. Controllo del livello alto e basso del digestato;

  6. Dosaggio automatico di antischiuma;

  7. Dosaggio automatico regolatore pH;

  8. Dosaggio di Calce idratato;

  9. Controllo e regolazione trituratore;

  10. Controllo e regolazione pompe e valvole;

  11. Monitoraggio sistema di riscaldamento (calore dal cogeneratore);

  12. Controllo del livello del digestato;

  13. Monitoraggio serbatoi di stoccaggio;

  14. Controllo e regolazione condensatore dell’acqua;

  15. Controllo e regolazione torre di raffreddamento.

L’impianto di abbattimento azoto è stato progettato per impianti di medio-piccola taglia aventi come potenza di riferimento dai 100 ai 300 Kw, garantendo una capacità produttiva oraria pari a Kg/h 4.500.

AIR POWER PACKET

Altro prodotto in via di sviluppo da parte di EFE con il concorso della professionalità di TVR ITALIA S.R.L. è un impianto di compressione dell’aria basato sulla tecnologia brevettata AIR POWER.

Il sistema di produzione dell’aria compressa sarà studiato con il fine di superare gli attuali ostacoli delle soluzioni esistenti e:

  1. minimizzare o eliminare le perdite di aria complessive nel sistema grazie alle tecnologie 4.0 che consentono un monitoraggio costante della portata trasportata con analisi capillare e ricerca delle perdite lungo la rete di distribuzione;

  2. ottimizzare il sistema di filtraggio grazie al controllo continuo dei filtri operato dalla sensoristica e dall'abbattimento di impurità sospese in aria reso possibile anche dagli strumenti collegati (sensori di rilevamento della salubrità dell’aria, raffrescamento, ventilazione, illuminazione, rimozione delle deiezioni);

  3. diminuire i consumi ed efficientarli sulla base dei livelli di pressione, in particolare prelevando in ingresso aria ad una temperatura bassa, mediante posizionamento delle prese d’aria in un luogo caratterizzato da livelli di calore ed umidità contenuti. Questo assunto contente di ridurre la forza necessaria del processo di compressione e conseguentemente l’energia richiesta con diminuzione dei consumi relativi.

Il sistema sarà dotato di inverter appositamente posizionati che permettono infine di stabilizzare la domanda di aria compressa nel tempo e aumentare l’efficienza energetica dell’impianto nel suo complesso. Sarà appositamente progettato un layout in grado di ottimizzare la pressione dei set point in modo tale da un lato garantire la sicurezza degli operatori mantenendo livelli di pressione non elevati e dall'altro lato permettere il buon funzionamento e rendimento delle macchine collegate (inserendo un innalzatore di pressione per le utenze che richiedono pressioni più elevate). Si valuterà altresì l’adozione di un sistema di interrefrigerazione per aumentarne l’efficienza ed il collegamento con il sistema HOT&COLD per il recupero di calore generato durante il processo.


La soluzione nel suo complesso, il quale potrà essere collegato a monte da fonti rinnovabili mediante fotovoltaico, eolico o sistemi misti andrà ad alimentare serbatoi di stoccaggio di aria compressa e successivamente le diverse utenze.